Capire gli investimenti partendo da ciò che non si può prevedere

marcoinvestgroup è un blog educativo gratuito, curato da una redazione, per adulti che vogliono capire come funzionano startup, azioni, obbligazioni e tecnologie dell'intelligenza artificiale. Non siamo una società di investimento e non diciamo a nessuno che cosa comprare.

Tavola di Galton Palline che cadono attraverso file di chiodi e si raccolgono in scomparti, formando un mucchio più alto al centro e più basso ai lati.

Palline cadute: 101

A ogni chiodo la pallina va a destra o a sinistra per puro caso. Nessuno sa dove finirà la prossima, eppure dopo cento cadute la forma del mucchio torna simile a se stessa.

La tavola illustra un'idea di probabilità, non un mercato: i prezzi reali non seguono regole così ordinate.

Che cos'è
Un blog di educazione finanziaria
Chi lo cura
Una redazione
Accesso
Libero e gratuito, senza registrazione
Non è
Società di investimento, consulente, intermediario

Chi scrive e con quale scopo

Dietro il sito c'è una redazione che studia i temi, scrive gli articoli e li corregge quando qualcuno segnala un errore. Il nostro lavoro è spiegare; le decisioni restano a chi legge.

Il nome marcoinvestgroup coincide con il dominio. Non indica un gruppo d'investimento, un fondo o una persona che offre consulenze: non gestiamo denaro di nessuno e non abbiamo prodotti da proporre.

Il progetto non riceve commissioni da intermediari e non mostra pubblicità. Ogni pagina si legge per intero senza account e senza pagare.

Una spiegazione chiara non sostituisce il parere di un professionista abilitato che conosce la vostra situazione.

Un fondo ipotetico e le sue dieci startup

Chi finanzia imprese giovani sa che la maggior parte non ce la farà. Seguiamo dieci aziende inventate per dieci anni e guardiamo come cambia il loro stato. Gli importi non contano qui: conta la forma della storia.

Fase 1 di 5

  1. Anno 1: il fondo entra in dieci aziende

    Tutte e dieci sono attive. Ognuna ha un prodotto da costruire, pochi clienti e un piano che sulla carta funziona. Il fondo ha comprato quote di minoranza e non può rivenderle quando vuole.

  2. Anno 3: le prime chiusure

    Tre aziende hanno esaurito il denaro senza trovare abbastanza clienti e hanno chiuso. Le loro quote valgono zero. Nell'esempio non è un errore di calcolo del fondo: è il caso più frequente in questa fase.

  3. Anno 5: nuovi round e una cessione modesta

    Altre due chiudono. Una viene comprata da un concorrente a un prezzo che restituisce appena ciò che era stato versato. Le quattro rimaste raccolgono altro capitale, e il fondo vede ridursi la propria percentuale.

  4. Anno 8: le uscite

    Una delle quattro si ferma. Un'altra viene ceduta e la vendita, in questo esempio, vale più di tutte le perdite messe insieme. Due restano attive, ma nessuno ha ancora offerto di comprarle.

  5. Anno 10: che cosa resta

    Sei chiuse, tre cedute, una ancora in vita senza un compratore. Il risultato dell'intero fondo dipende quasi tutto da una sola cessione: se quella non ci fosse stata, il conto sarebbe stato negativo.

  • Attiva
  • Chiusa
  • Ceduta

L'esempio è inventato e non descrive alcun fondo reale: serve a mostrare perché in questo mestiere poche eccezioni pesano più della media.

Se un'impresa fallisce, chi viene rimborsato prima

Quando i beni non bastano a pagare tutti, il denaro recuperato scende dall'alto verso il basso. Ogni gradino prende ciò che gli spetta prima che il successivo veda qualcosa. Toccate un gradino per leggerne la posizione.

Creditori con garanzia

Chi ha prestato denaro ottenendo in cambio un'ipoteca o un pegno su un bene viene soddisfatto per primo su quel bene. Insieme a loro la legge mette in prima fila alcuni crediti privilegiati, come una parte di quelli dei lavoratori.

Altri creditori e obbligazionisti

Fornitori senza garanzie e possessori di obbligazioni ordinarie stanno sullo stesso gradino e si dividono ciò che resta in proporzione ai loro crediti. Spesso recuperano solo una parte.

Obbligazioni subordinate

Sono prestiti che accettano per contratto di essere rimborsati dopo gli altri creditori. In cambio pagano di solito interessi più alti: il premio compensa proprio questa posizione più esposta.

Azioni o quote privilegiate

Sono capitale, non prestito, ma con una precedenza sugli altri soci. Nelle startup questa precedenza è spesso scritta nella preferenza di liquidazione concordata con gli investitori.

Azioni e quote ordinarie

Fondatori e soci ordinari ricevono soltanto ciò che avanza dopo tutti gli altri. In un fallimento vero, di solito, non avanza nulla.

L'ordine descritto è uno schema generale: ogni procedura ha regole proprie e le eccezioni sono molte.

Parole vicine che dicono cose diverse

Sei coppie di termini che negli articoli di economia vengono scambiati spesso. Girate una scheda per leggere dove sta la differenza.

  • Il prezzo è quanto qualcuno ha pagato in uno scambio. Il valore è una stima di quanto un bene possa rendere nel tempo. Possono restare lontani a lungo, in entrambe le direzioni.

  • La volatilità misura quanto un prezzo oscilla. Il rischio, per chi investe, è soprattutto la possibilità di perdere denaro in modo permanente. Un titolo poco mosso può comunque azzerarsi.

  • La cedola è un interesse che l'emittente di un'obbligazione si è impegnato a pagare. Il dividendo è una parte degli utili che l'assemblea decide, se vuole, di distribuire ai soci. Il primo è un debito, il secondo una scelta.

  • Pre-money è il valore concordato di una startup prima del nuovo capitale; post-money è lo stesso valore più il capitale appena versato. La quota del nuovo socio si calcola sul secondo.

  • Un titolo è liquido se si vende in fretta senza sconti forti. Un'azienda ha liquidità quando ha denaro disponibile per pagare i conti. La stessa parola descrive due problemi distinti.

  • L'automazione esegue regole scritte da qualcuno. Un sistema di intelligenza artificiale ricava le proprie regole dai dati con cui è stato addestrato, e per questo può anche sbagliare in modi che nessuno ha previsto.

Quattro strategie messe sullo stesso foglio

Le descriviamo come meccanismi, non come scelte consigliabili. Usate i pulsanti per mettere in evidenza una riga e confrontarla da sinistra a destra.

Confronto tra quattro strategie descritte come meccanismi
Aspetto Versamenti periodici Versamento unico Replica di un indice Selezione di titoli
Funzionamento La stessa cifra viene investita a intervalli fissi, a prescindere dal prezzo del momento. Tutto il capitale entra sul mercato nello stesso giorno. Il portafoglio copia la composizione di un paniere pubblico di titoli. Qualcuno sceglie quali titoli comprare e in che misura, studiando le singole società.
Esposizione Cresce un po' alla volta; la parte non ancora investita resta ferma. Piena fin dal primo giorno, compreso un eventuale calo immediato. A tutto il paniere, con i pesi decisi dalle sue regole. A poche società e alle valutazioni di chi le ha scelte.
Costi Una spesa per ogni acquisto, che con importi piccoli pesa di più. Una sola operazione di acquisto. Commissioni di gestione in genere contenute, più i costi di replica. Commissioni di gestione in genere più alte e più operazioni.
Limite Se i prezzi scendono per tutto il periodo, ogni rata compra in perdita. Il risultato dipende molto dal giorno di partenza, che nessuno sa scegliere in anticipo. Quando l'indice perde, il portafoglio perde con lui. Scelte sbagliate possono rendere il risultato peggiore di quello del mercato.

Nessuna colonna è migliore delle altre in assoluto: dipende da obiettivi, orizzonte e tolleranza alle perdite, che qui non conosciamo.

Come nasce un modello di intelligenza artificiale

Le aziende che sviluppano modelli linguistici sono spesso al centro delle cronache finanziarie. Per leggerle con lucidità conviene sapere che cosa accade, fase dopo fase, prima che un modello risponda a una domanda.

  1. Raccolta dei testi

    Si mettono insieme enormi quantità di documenti, libri, pagine web e codice. Ciò che manca in questa fase mancherà anche nelle risposte.

  2. Pulizia e selezione

    Si eliminano duplicati, testi di bassa qualità e contenuti che non si vogliono insegnare. È lavoro poco visibile ma decide molto del risultato.

  3. Pre-addestramento

    Il modello impara a prevedere il frammento successivo di un testo, miliardi di volte. È la fase che richiede più calcolo e più energia.

  4. Rifinitura con esempi

    Con raccolte più piccole di domande e risposte scritte con cura, il modello impara a seguire istruzioni invece di continuare un testo qualsiasi.

  5. Giudizi delle persone

    Persone confrontano risposte diverse alla stessa domanda e indicano la migliore. Il modello viene regolato per preferire risposte simili a quelle scelte.

  6. Valutazione

    Prima del rilascio si misurano accuratezza, errori tipici e comportamenti indesiderati su prove preparate apposta.

  7. Uso quotidiano

    Ogni risposta richiede di nuovo calcolo. Per questo il costo di un modello non finisce con l'addestramento: continua a ogni domanda.

Sapere come si costruisce un modello non dice quanto valga un'azienda che lo produce né come andrà in futuro.

Articoli

Quattro letture recenti. Ogni articolo si apre per intero qui, senza cambiare pagina.

Perché nel capitale di rischio contano soprattutto le eccezioni

In molti investimenti il risultato medio racconta abbastanza. Nelle startup no: la media è il posto dove quasi nessuno si trova.

Immaginiamo cento giovani aziende finanziate nello stesso anno. Se i risultati fossero distribuiti come le palline della tavola di Galton, la maggior parte finirebbe vicino al centro. Nel capitale di rischio succede altro: molte finiscono a zero, parecchie restituiscono poco, pochissime crescono moltissimo.

Distribuzioni di questo tipo si chiamano asimmetriche, o a coda lunga. La conseguenza pratica è che il risultato di un intero portafoglio può dipendere da una o due aziende, e che la mediana, cioè il caso tipico, è molto più bassa della media.

Per questo chi lavora in questo campo parla di numero di tentativi e di tempi lunghi, e per questo una singola quota di startup va considerata come una scommessa che si può perdere per intero.

La forma della distribuzione non dice quale azienda sarà l'eccezione. Nessuno lo sa in anticipo, ed è proprio questa l'incertezza che il settore accetta.

Che cosa misura uno spread tra due titoli di Stato

Una differenza di rendimento letta ogni sera nei notiziari, raccontata con meno fretta.

Lo spread è la differenza tra i rendimenti di due titoli di debito con caratteristiche simili, per esempio due titoli decennali emessi da Stati diversi.

Se uno dei due paga di più, è perché chi presta denaro chiede un compenso maggiore per tenerlo: per un rischio percepito più alto, per una minore liquidità o per aspettative diverse su inflazione e politica economica.

Uno spread che si allarga rende più caro finanziarsi per lo Stato che paga di più. Non è una previsione: descrive come i mercati valutano quel debito in quel momento.

Obbligazioni convertibili: un prestito che può diventare una quota

Uno strumento ibrido, frequente anche nei primi finanziamenti delle startup.

Un'obbligazione convertibile nasce come prestito: paga di solito un interesse e prevede il rimborso. A certe condizioni, però, chi la possiede può trasformarla in azioni della società.

Nelle startup esistono strumenti simili, pensati per rinviare la discussione sulla valutazione: il denaro entra subito e si converte in quote al round successivo, spesso con uno sconto concordato.

La natura ibrida si paga: la cedola è in genere più bassa di un'obbligazione ordinaria, e se la società va male il diritto di conversione non vale nulla.

Quanto costa far funzionare un modello di intelligenza artificiale

Addestrare un modello è una spesa che si fa una volta. Usarlo è una spesa che ritorna a ogni risposta.

Il costo di un modello linguistico ha due parti. La prima è l'addestramento: settimane o mesi di calcolo su migliaia di processori specializzati, con un consumo di energia rilevante.

La seconda è l'uso, che gli addetti chiamano inferenza. Ogni domanda richiede calcolo, e più il modello è grande e la risposta lunga, più il costo cresce. Con milioni di utenti, questa voce può superare quella dell'addestramento.

Per questo nel settore si lavora molto su modelli più piccoli, su tecniche che riducono il calcolo e su processori dedicati. Sono scelte tecniche con conseguenze economiche dirette.

Capire questa struttura dei costi aiuta a leggere una notizia sul settore. Non aiuta a stabilire se una singola azienda guadagnerà: per quello servono dati che un articolo divulgativo non ha.

Domande frequenti

Una redazione che sceglie i temi, scrive e aggiorna i testi. Non mettiamo in vetrina nomi o titoli professionali, perché il sito non offre servizi: offre spiegazioni. Email, telefono e indirizzo per la corrispondenza sono nella sezione Contatti.

No. Il nome è quello del dominio. Non raccogliamo denaro, non gestiamo patrimoni, non offriamo prodotti e non siamo iscritti ad albi di intermediari o consulenti, perché non svolgiamo quelle attività.

Si tratta di un progetto educativo indipendente. Non vende prodotti finanziari, non incassa commissioni da chi li vende e non ospita annunci. Ai lettori non viene chiesto alcun pagamento.

No. I contenuti hanno carattere esclusivamente educativo e informativo. Descriviamo meccanismi generali e non valutiamo se uno strumento sia adatto a una persona in particolare.

Se ci scrivete, nome, email, oggetto e testo del messaggio, che salviamo in un file sul server e legge la redazione. Nel browser restano due annotazioni sulle vostre risposte agli avvisi. Niente statistiche, niente pubblicità: i dettagli sono nell'informativa sulla privacy.

Possiamo rispondere a domande su un concetto o su un articolo, ma non commentiamo portafogli personali né singole operazioni. Per questo servono professionisti abilitati.

Contatti

Scriveteci per segnalare un errore, chiedere chiarimenti su un articolo o proporre un argomento. Rispondiamo all'indirizzo email che indicate.

Telefono
+39 06 4782 9153
Indirizzo per la corrispondenza
Via Merulana 141, 00185 Roma (RM)

Quello che scrivete viene salvato in un file sul server e letto solo dalla redazione, che lo cancella dopo dodici mesi. Non lo usiamo per altro. Ogni dettaglio è nell'informativa sulla privacy.

Qui si studia, non si investe

Le pagine di marcoinvestgroup sono lezioni e articoli gratuiti. Non siamo una società di investimento: non diamo consulenza, non inviamo segnali, non facciamo da intermediari e non garantiamo risultati di alcun tipo. Usate questi materiali per capire, non come istruzioni.

Leggi le avvertenze